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Moda e profumo: un dolce in più… Senza sensi di colpa.

Briciole di biscotto, crema chantilly, caramella mou, caramello salato, crema di latte, cioccolato e l’immancabile vaniglia… non è la vetrina di un pasticciere o un elenco di ingredienti per comporre un dolce complicatissimo…no, il dolce qui non ci fa ingrassare e non ci costringe ad estenuanti sessioni di cross-fit perchè lo indossiamo direttamente e lo portiamo sulla pelle tutto il giorno…è il profumo. 

Anche la profumeria, come la moda, è sottoposta a delle leggi del mercato, cambi di tendenze e di gusto e tutto ciò ovviamente è riflesso dei cambiamenti della società.

C’ERANO UNA VOLTA… I PROFUMI

Abbiamo avuto gli anni della rivoluzione, dell’abbondanza, della creatività, del minimalismo e proprio in quest’ultima corrente di pensiero che si instrada la tendenza che spopolerà dalla fine degli anni ’90 fino ai giorni nostri.

Nel 1992 Thierry Mugler lancia Angel un profumo che diventerà un capostipite fondamentale.

Un accordo inconsueto, un patchouli rotondo, che ricorda il cacao, e lo zucchero a velo. Anche la bottiglia si rivelò una novità, richiamava le stelle, coerente al mood degli anni ’90 che voleva ispirazioni provenienti dal mondo della natura.

Fu un successo clamoroso, talmente tanto che si susseguirono lanci di vari flankers (profumi che pur partendo dalla piramide principale esaltano alcuni aspetti specifici del profumo). 

Thierry Mugler dichiarò che la scelta delle note commissionate a Olivier Cresp doveva evocaere quegli odori che lui sentiva quando andava al luna park da bambino…ancora una volta Proust avrebbe sorriso o esclamato “ma io lo sapevo già”.

Il fenomeno gourmand, da quel momento diventa inarrestabile e, rispetto ad altri che nascono negli stessi anni, è quello che nel mondo occidentale ha una diffusione massiva.

profumo donna 50ML tierry mugler ANGEL - Bagheria (Palermo)

Un altro figlio della famiglia gourmand è Hypnotic Poison che dà rilievo alla mandorla (oltre a vaniglia, cocco e albicocca), lanciato nel 1998.

La differenza tra Angel e Hypnotic Poison è la stessa ed immediatamente riscontrabile tra gli stili delle due maisons: futuristico il primo, quasi ispirato alla principessa Leila (anche per la forma del flacone e il liquido azzurro), classico e voluttuoso e ispirato ad una donna “vera” il secondo.

La ricerca alla nota più dolce non finisce li… si raggiungono picchi glicemici altissimi nei primi anni 2000. dalla moda in cui “tutto andava bene” con le sue tendenze eterogenee e varie degli anni ’90, si passa ad un altro scenario.

Il “futuro lontano” è arrivato, e insieme alla “febbre del nuovo millennio” , al boom dei jeans a vita bassissima (importabilissimi dalla maggior parte), ai top che scoprono l’addome mentre Anastacia canta “I’m outta of love” su calzature carrarmato da slogatura, le ribelli non sono così tanto ribelli e sognano dolcezza, mentre si raccolgono i capelli in codini o trecce come Britney Spears o Emma delle Spice Girls.

CHRISTIAN DIOR Hypnotic Poison Eau Secrete Perfume FOR WOMEN 100ml ...Le aziende di profumeria non restano a guardare, Cacharel nel 2002 commissiona ad Olivier Cresp un accordo ambrato ma piuttosto dolce, Gloria, abbastanza incompreso, difatti discontinuato quasi subito. 2003 la stessa azienda commissiona ad un altro gigante della profumeria, Dominique Ropion, maestro che spessissimo firma grandissimi successi di vendite (Alien, Jungle per non parlare di glorie antecedenti), “Amor Amor”, flacone rosso, rotondo da cui si sprigionano note fruttate, solo in partenza acidule…contrasto ideale pari all’ombelico scoperto da una maglietta con Bambi o Mikey Mouse.

Il picco glicemico si è appena impennato… molto timidi sono i tentativi di diffusione, negli ambienti dei teenagers, di jus con note acquatiche o marine… i giovani ribelli vogliono dolcezza.

Da li in poi, bagnoschiuma, crema corpo, deodoranti… il fenomeno del pink sugar e dei bonbon di malizia fa sorridere a chi negli anni  2000 stava concludendo la carriera scolastica mentre sentiva forte il desiderio di autodeterminazione con le scelte universitarie.

Gloria Cacharel - una fragranza da donna 2002

Ma cosa c’entrano le note di zucchero filato, caramello e marshmallow?

La ribellione c’è…ma con misura…non troppa… se da  un lato c’è chi predilige note più unisex, il gourmand non molla… Angel continua ad essere un must, venduto, amato e abusato da donne di tutte le età, qualcuna più tradizionale cede alle lusinghe fiorite ma con aperture agrumate del Coco Mademoiselle e di Allure (pur lanciati qualche anno prima, continuano ad essere essenze di riferimento) ma il vero dolce è ancora lontano dal presentarsi. 2006  Givenchy dà un nome alla dicotomia dell’inizio secolo, la mette in bottiglia (sfaccettata, scolpita, con un bel liquido azzurro…si, beh…già visto) e o chiamerà Ange ou Demon il nuovo elisir di emozioni.

Givenchy Ange ou Demon Acqua di Profumo per Donna - 50 ml: Amazon.it

L’anno successivo, la rivoluzione si fa con le note tradizionali.

Cosa vogliono le persone in un momento in cui il relativismo si fa sempre più crescente?

Il soddisfacimento dei propri bisogni, sicuramente ma anche immaginare terre lontane.

L’abbronzatura color carbone del ventennio precedente viene resa oggetto di maggior attenzione, anche se molti italiani non vi rinunciano ma vogliono “il sole responsabile”, se profumato meglio ancora…se evoca terre esotiche e lontane, ottimo.2007, lancio di Vanille West Indies di Saint Barth.

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Non proprio un solinota ma una declinazione molto tradizionale, opulenta, rotonda della assoluta di lavanda. Questo sarà il profumo che detterà le linee guida per alcuni anni, ma comunque il gourmand, anche se noto, non avrà il successo e la diffusione  di questi ultimi anni.

Dopo una parentesi interessante di note acquatiche, fiorite, verdi, obbedienti sicuramente ad altre esigenze, dal 2010-2011 in poi la tendenza gourmand ha la sua rivincita, diventando oggetto di meditazione.

Studio e composizione anche della cosiddetta “profumeria di Nicchia “( o artistica). La moda non dà grossi slanci di novità. Pochissime fortunate eccezioni sono rappresentate dalla direzione di John Galliano per Dior, che crea dei veri e propri show attingendo alla storia della moda, e dal “hooligan della moda”, Alexander Mcqueen,anche lui arcinoto per le sue cifre stilistiche gotiche ed estremamente spettacolarizzanti.

Senza particolari grosse evoluzioni ma con cambiamenti sociali e politici che danno da pensare, il secondo decennio del 2000 è particolarmente complesso,

Sia  per quanto riguarda la crisi economica sia per il senso di precarietà  legato alla paura degli attentati terroristici. il messaggio della moda tenta sempre un ritorno agli archivi storici delle grandi maisons, rivisitando in chiave moderna ciò che era stato inventato prima, si ancora a certezze e soluzioni di successo collaudate, e la profumeria non sta a guardare… Si riprendono coraggiosamente le note gourmand e addirittura il richiamo al mondo “edibile” è evidente con il lancio del 2011 di Prada Candy;  il bisogno di rassicurazioni, quasi di esortazioni, diventa il mantra che ispira ” La Vie est belle”  e da quel momento in poi, tutte le grandi maisons, commerciali e di “nicchia” tengono in gamma profumi ispirati a note gourmand, resi, in modo più o meno dolce, in accordo con note fruttate e orientali. 

Prada Candy Perfume by Prada | FragranceX.com

Mi è venuta fame… Metto un po’ di profumo e non ingrasso!

Articolo scritto da: Maria Elena Iuliano

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